Riccione cinema d’autore
24/11/2011 Cinepalace Riccione, ore 21
“Aspettando Riccione Inn Jazz”
Proiezione del film “Michel Petrucciani – Body & Soul” di Michael Radford
Ingresso unico: euro 5.00
Riccione omaggia Michel Petrucciani, con la serata speciale di proiezione del film a lui dedicato – Body & Soul inserita all’interno della rassegna “Riccione cinema d’autore” e in collaborazione con la rassegna concertistica “Riccione Inn Jazz”, che inizierà con il primo appuntamento venerdì 25 novembre 2011.

michel petrucciani
Michael Radford racconta Michel Petrucciani, virtuoso del jazz, pianista dal tocco irrepetibile, che ha trasformato il destino ingrato che lo ha fatto nascere con una malattia genetica invalidante in un’occasione di applicazione appassionata alla tastiera e di espressione totale di sé. Francese, affetto da osteogenesi imperfetta e nanismo (per cui occorreva portarlo in braccio come un bambino), figlio di un padre che lo crebbe nel mito di Wes Montgomery, Art Tatum e dei grandi classici del jazz, Michel a 13 anni era già un prodigio in grado di lasciare ogni pubblico e collega di stucco e a 19 si trasferiva a Big Sur, arruolato nel quartetto del sassofonista Charles Lloyd. Esuberante, desideroso di gustare la vita fino all’ultimo, girò instancabilmente il mondo assaporandone i cibi, le droghe e le donne senza freni. Il figlio Alexandre ereditò la sua malattia. Vendette un milione e mezzo di album, suonò per il Papa, sopravvisse (con un certo orgoglio) a Charlie Parker e morì a 36 anni, a New York, per non essersi risparmiato mai nemmeno per sbaglio.

michael radford
Il lavoro di Radford è biografico, lineare e non riserva sorprese. Si affida con successo all’istrionica personalità di Petrucciani e al piacere che lui stesso traeva dal ripetere la propria storia, attento agli aneddoti, sottolineando gli incontri, sfruttando le possibilità di raccordo automaticamente suggerite da questo modo di fare. Il materiale di repertorio è piuttosto affascinante, racconta un mondo dorato e dannato dall’interno, senza filtri agiografici, mentre la musica, ovviamente sempre presente, non è però il centro dell’interesse del regista, che sceglie di non staccare gli occhi dall’uomo. Al punto che il documentario – non il primo né probabilmente l’ultimo dei lavori di questo tipo sul piccolo grande del piano – è in fondo scarsamente informativo ma arriva alla sostanza quando chiede agli intervistati di parlare della loro relazione con il protagonista. Le donne di Petrucciani, quelle che hanno accettato il colloquio, sono al contempo le più vicine al bersaglio e le più generose nel rievocarlo, anche e soprattutto quando non si astengono dal ricordarne il lato difficile e arrogante. I nemici non sono presi in considerazione; nulla di realmente scomodo lo è. Il film racconta un personaggio che ha corteggiato e consumato gli eccessi per tutta la vita in modo assolutamente moderato, decisamente più classico che jazz.
L’assessorato alla cultura del Comune di Riccione collaborò con gli organizzatori di uno degli ultimi concerti di Petrucciani, un mese prima di morire (concerto tenutosi a Pesaro il 5.12.1998) e l’artista sì esibì durante la conferenza stampa organizzata al Grand Hotel des Bains, prima del concerto .
Info: Ufficio Cultura tel. 0541.426034.
